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…Ho vissuto con i miei occhi,
Ho baciato il mondo con le mie labbra,
ho custodito i ricordi nel mio cuore
ho navigato il mare con le mie braccia
e quando ho potuto, ho lottato con la nostra lingua.
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“ Carissima Lulca,
…occorre bruciare tutto il passato, e ricostruire tutta una vita
nuova: non bisogna lasciarci schiacciare dalla vita vissuta finora,
o almeno bisogna conservare solo ciò che fu costruttivo e bello.
Bisogna uscire dal fosso e buttar via il rospo dal cuore.”
Antonio Gramsci
27 giugno 1932
La nuvola..
In questi giorni di campagna elettorale assistiamo a pochi cambiamenti di comunicazione, soprattutto ai pochi politici che hanno deciso di non ignorare il web e soprattutto di non ammorbarci con il solito sito- vetrina in cui mettere foto e discorsi che a loro giudizio sono accettabili.
Significativi sono gli esempi in cui decidono di scendere dagli SCRANNI E VENIRE A PARLARE NELL’AGONE COMUNE…DI COSE VERE CHE CI RIGUARDANO VERAMENTE…
Ci sono politici che ci hanno provato ad avere un dialogo con le persone, ma non ci sono riusciti… basta vedere Bassolino, quanto ha gestito male il confronto con i cittadini dopo l’”emergenza napoletana”…
Sembrano inermi, finalmente ridimensionati davanti al potere della Rete..
Finalmente si può vedere un altro modo di fare politica esterna al palazzo…Pensiamo ai video
mandati su you tube, oppure al tam tam che si crea sui blog..
Quanto saranno influenzati gli uomini del palazzo è difficile da capire. Anche se alcuni eventi positivi si sono avuti come l’esclusione di Mastella..
La situazione politica che abbiamo davanti è davvero molto delicata. Siamo davanti ad una fase di profonda svolta. C’è chi ha deciso di far scomparire alcuni argomenti dalla scena politica italiana come le questioni sul LAVORO, SULL’ ECOLOGIA. Sono argomenti che non dovrebbero avere bandiera ma purtroppo non è così. Tutto questo si sta verificando sotto i nostri occhi e sotto questo cielo, non sta accadendo in un posto lontano…
E tutti siamo chiamati a dare una risposta, ognuno a suo modo. Siamo stati chiamati ad assistere a questo sfacelo, oppure a contribuire a cambiarlo.
Qualcuno ha smesso di chiamarmi cittadina e mi chiama CONSUMATRICE….IO DA QUESTO PRENDO LE DISTANZE !
Uomini imbolsiti ingordi di potere hanno cominciato a parlare di aborto come di qualcosa d’ingiusto, facendo sentire INGIUSTE LE DONNE…IO DA QUESTO PRENDO LE DISTANZE !
Io a chi ha detto che la lotta di classe non esiste più, ignorando che ci sono posti come Molfetta dove pur di lavorare lo si fa in condizioni MORTIFERE …IO DA QUESTE PERSONE PRENDO LE DISTANZE!
Io a chi è d’accordo al Nucleare, mettendo in serio pericolo il futuro dei miei figli …IO DA QUESTE PERSONE PRENDO LE DISTANZE !
Io da chi offende tutte le donne e tutti gli uomini afflitti da un lavoro precario con argomenti indegni ..IO DA QUESTO PRENDO LE DISTANZE !
Io da chi mostra con tanta disinvoltura il suo denaro e il suo potere e tenta di ammaliarmi con l’obiettivo vano di farmi confondere la felicità con il possesso …. IO DA QUESTO PRENDO LE DISTANZE !
Da tutto questo mi affretto a PRENDERE LE DISTANZE.. sono convinta che non è soltanto imbucando il nostro voto il 13 aprile che faremmo sentire la DIFFERENZA. Sono convinta che non dobbiamo far sentire la nostra voce soltanto sulle grandi questioni che avvelenano i nostri tempi, ma ogni volta che vedo la degradazione del valore umano, l’inautenticità di chi mi è davanti, senza più alibi, senza più scuse…IO DA TUTTO QUESTO PRENDO LE DISTANZE…
A noi forse non viene chiesto di “salire in montagna “ per difendere i nostri valori, forse ci viene chiesto di osservare e di non chiudere gli occhi e ogni volta che l’individualismo si impossessa del nostro mondo…..lì siamo chiamati a dire “IO PRENDO LE DISTANZE “, a me questo non mi appartiene perchè io sto lottando per un mondo diverso.
E voi da cosa prendete le distanze ?
Valeria

Oggi nasce il mio Blog di resistenza in un mondo che sembra essere un po’ troppo fermo per i miei gusti. Auguro a tutti sani momenti di resistenza attiva!
Lo avrai
camerata Kesserling
il monumento che pretendi
da noi italiani
ma con che pietra si
costruirà
a deciderlo tocca a noi
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati
del tuo sterminio
non con la terra dei cimiteri
dove i nostri compagni
giovinetti
riposano in serenità
non con la neve inviolata
delle montagne
che per due inverni ti
sfidarono
non con la primavera di queste valli
che ti vide fuggire.
Ma soltanto col silenzio
dei torturati
più duro d’ogni macigno
soltanto con la roccia
di questo patto
giurato fra gli uomini liberi
che volontari si adunarono
per dignità non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore
del mondo.
Su queste strade
se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso
impegno
popolo serrato intorno
al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA
PIERO CALAMANDREI


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